L'AVVENTO



Cos’è l’Avvento?

L’Avvento è la prima stagione dell’anno liturgico: dura quattro settimane, fino al giorno di Natale, il 25 dicembre. È un tempo di riflessione, di preparazione e di memoria.

Perché ci serve l’Avvento?

Avvento e Natale vengono spesso confusi. La confusione nasce perché la maggior parte degli Italiani inizia a festeggiare il Natale  prima  che arrivi. Già almeno dall’Immacolata i bambini iniziano ad intonare canti natalizi e le famiglie montano alberi di Natale: è un periodo di calore e allegria, con le sue luci e la sua atmosfera magica. 

Ma intanto in chiesa si respira un’atmosfera diversa. Ci lasciamo alle spalle l’odore del pino e si entra in un mondo popolato di profeti e angeli che annunciano eventi futuri. La liturgia assume un tono sommesso e il colore dei paramenti non è rosso o bianco, ma viola. 

C’è però una ragione per questo clima straniante, che cozza con il Natale anticipato delle luminarie e delle vetrine addobbate. Ogni grande celebrazione festiva, infatti, è preceduta da un periodo di preparazione. La saggezza dell’anno liturgico presuppone che i fedeli comprendano e vivano meglio la festa se prima dedicano un adeguato tempo a riflettere e meditare sul motivo per cui abbiamo bisogno di essa.

Dunque in Avvento siamo chiamati ad approfondire i profeti (quelli dell’Antico Testamento e Giovanni il Battista) perché ci raccontano di quando il Messia non era ancora venuto; ci riportano indietro ai tempi dell’attesa e del desiderio. In tal modo ci ricordano quanto sia drammatica e sorprendente la storia di un Dio che diventa uomo e preparano la nostra mente e il nostro cuore alla gioia dell’Incarnazione. L’Avvento, quindi, è necessariamente una stagione di riflessione, memoria e preparazione.

Perché si chiama Avvento?

“Avvento” deriva dal latino adventus, che significa “venuta” o “arrivo”. Il termine presenta un duplice riferimento:

1. La venuta di Gesù Cristo, quando si fece uomo circa 2000 anni fa. 

2. L’imminente arrivo di Gesù Cristo, quando Egli tornerà per giudicare i vivi e i morti.

Quindi il tempo di Avvento è tempo di memoria viva del primo Natale, ma anche di preparazione alla seconda venuta di Cristo, di cui ci parlano, ad esempio, la seconda lettera di Pietro (3, 11-14) e la prima lettera di Giovanni (3, 2-3).

Proprio come gli Ebrei aspettavano un Messia che adempisse le promesse di Dio (date all’umanità a partire da Genesi 3, 15 e poi al popolo di Israele sino a Geremia 31, 31-34 e a Michea 5, 1-4), così i cristiani attendono il ritorno del Messia, Gesù Cristo, che renderà nuove tutte le cose (cfr. Apocalisse 21).

Alcune buone pratiche per l’Avvento

Prega ogni giorno la liturgia delle ore.

Leggi ogni giorno i testi della liturgia.

Con la tua famiglia, puoi costruire e accendere una corona dell’Avvento, o costruire un calendario dell’Avvento cristiano (che abbia un senso diverso da quelli “secolarizzati” che si trovano in commercio). 

Pregare in famiglia le collette liturgiche dell’Avvento. Ecco quella tratte dal Book of Common Prayer:

I domenica d’Avvento

Dio onnipotente, in questo tempo della nostra vita mortale in cui Gesù Cristo, tuo Figlio, è venuto a visitarci con grande umiltà, donaci la grazia di scacciar via le opere delle tenebre e di indossare l’armatura della luce, affinché nell’ultimo giorno, quando Egli ritornerà nella sua gloriosa maestà per giudicare i vivi e i morti, noi possiamo risorgere alla vita immortale. Te lo chiediamo per Lui, che vive e regna con Te nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Letture: Romani 13, 8-14; Matteo 21, 1-13.

II domenica d’Avvento

Signore benedetto, Tu hai ispirato tutte le sacre Scritture perché siano la nostra guida; concedici di ascoltarle, leggerle, imprimerle nel cuore, impararle ed assimilarle interiormente, cosicché, in virtù della pazienza e della consolazione che la tua santa Parola ci dona, noi possiamo abbracciare e tener sempre salda la beata speranza della vita eterna, che Tu ci hai dato nel nostro Salvatore Gesù Cristo. Amen.

Letture: Romani 15, 4-13; Luca 21, 25-33.

III domenica d’Avvento

Signore Gesù Cristo, come al tempo della tua prima venuta hai inviato il tuo messaggero a preparare la strada davanti a Te, concedi che i ministri e i dispensatori dei tuoi misteri similmente Ti spianino la via, convertendo i cuori dei disobbedienti alla saggezza e alla giustizia, affinché, quando nuovamente verrai a giudicare il mondo, Tu possa trovare un popolo ben accetto ai tuoi occhi, Tu che vivi e regni con il Padre, nell’unità dello Spirito santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Letture: I Corinzi 4, 1-5; Matteo 11, 2-10.

IV domenica d’Avvento

O Signore, mostra la tua potenza e vieni in mezzo a noi; con la tua grande forza soccorrici; così, benché i nostri peccati e la nostra debolezza ci ostacolino e ci ritardino nella buona corsa che ci è proposta, la tua abbondante grazia e misericordia saranno per noi aiuto e liberazione. Te lo chiediamo per Gesù Cristo, nostro Signore. A Lui, che regna con Te e lo Spirito Santo, siano resi onore e gloria per tutti i secoli dei secoli. Amen.

Letture: Filippesi 4, 4-7; Giovanni 1, 19-28.


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