RICHARD HOOKER

RICHARD HOOKER, dottore della Chiesa

+ 3 novembre 1600


In qualsiasi elenco dei grandi teologi inglesi, il nome di Richard Hooker appare quasi sempre ai primi posti. Il sostrato filosofico di Hooker è aristotelico, con una particolare enfasi sulla legge naturale che Dio ha eternamente piantato nella creazione. Dato tale fondamento, tutte le leggi positive della Chiesa e dello Stato si sviluppano a partire dalla rivelazione biblica, dalla tradizione antica, dalla ragione e dall'esperienza.

L’occasione del capolavoro di Hooker, Le leggi della politica ecclesiastica, fu la domanda di riforma del governo ecclesiale da parte dei puritani inglesi. Calvino, cui i puritani si ispiravano, aveva infatti stabilito a Ginevra un sistema in base al quale ciascuna congregazione era governata da una commissione composta per due terzi da laici eletti annualmente dalla comunità e per un terzo dal clero in servizio a vita. I puritani inglesi, con argomentazioni invero più curiose che convincenti, ritenevano che nessuna chiesa governata diversamente potesse pretendere di essere cristiana.

Nel rispondere a tale affermazione, Hooker sollevò una serie di questioni fondamentali sull’autorità e la legittimità del governo (sia religioso che secolare), sulla natura del diritto e sui diversi generi di leggi, comprese quelle fisiche e quelle dello stato inglese. Nel corso del trattato Hooker, in particolare, espone l’ecclesiologia anglicana e l’approccio anglicano alla verità di fede (la cosiddetta “via media”), spiegando come questo differisca sia dalla posizione dei puritani da un lato, sia da quella dei cattolici romani dall’altro. Si tratta in effetti di una lettura assai pesante, ma ne vale la pena. Lo stesso Hooker dice, alla prima pagina del capitolo I: «Coloro ai quali sembreremo noiosi non saranno in alcun modo danneggiati da noi, visto che è nel loro diritto risparmiarsi la fatica che non sono disposti a sopportare». In altre parole, è come se l’autore dicesse: «Se non sopporti un libro che ti fa pensare, vai pure a leggere i giornaletti divertenti».

Gli effetti della pubblicazione del libro di Hooker furono notevoli. Egli influenzò largamente John Locke e, attraverso quest’ultimo ma anche in modo diretto, ispirò la filosofia politica americana della fine del Settecento. Benché Hooker sia stato spietato nella condanna di quelli che riteneva fossero gli errori di Roma, persino papa Clemente VIII, suo contemporaneo (morì infatti nel 1605), disse del suo trattato: «Contiene in sé tali semi di eternità che durerà finché il fuoco finale consumerà ogni scienza».

Il miglior lavoro breve di Hooker è invece il suo sermone Un discorso approfondito sulla giustificazione. In una precedente omelia, Hooker aveva espresso la speranza di vedere in Cielo molti tra coloro che sulla terra erano stati papisti. Un predicatore puritano lo aveva di conseguenza rimproverato, asserendo che i papisti non potevano essere giustificati, in quanto negavano la giustificazione per sola fede. Nel sermone in questione, Hooker si prese la briga di rispondere ampiamente alla polemica puritana: egli anzitutto espose la dottrina della giustificazione per sola fede, concordando con il suo avversario circa il difetto della teologia romana su questo punto; poi difese la propria posizione, secondo la quale anche chi non comprende correttamente i mezzi che Dio ha provveduto per la nostra salvezza può comunque essere salvato da essi. A tal proposito Hooker dice (cito a memoria): «Dio non è un sofista capzioso, che gode a farci inciampare ogni volta che parliamo in modo scorretto, ma un precettore gentile, pronto a correggere ciò che per la  nostra debolezza o ignoranza diciamo male, e a trarre il massimo da ciò che invece diciamo bene». 

Il sermone citato è spesso stampato in appendice alle Leggi della politica ecclesiastica, ed è disponibile in lingua inglese anche nel volume tascabile Faith and Works (a cura di Philip Edgecumbe Hughes, Morehouse-Barlow, Wilton, CN).

I discorsi eruditi di Hooker, purtroppo sempre in lingua inglese, sono reperibili al seguente indirizzo web: 

http://elvis.rowan.edu/~kilroy/CHRISTIA/old_library/

Cliccate sul link “CHRISTIA Library by Author”; poi cliccate su “James Kiefer” e scorrete verso il basso fino a “Hooker’s Polity”. Qui troverete il testo completo della prefazione  alle Leggi della politica ecclesiastica e la sintesi in tre parti di White al resto del trattato. Scorrendo ulteriormente verso il basso, oltre “Hooker’s Polity”, arriverete alla sezione “Works by various authors, submitted by James Kiefer”: l’ultimo elemento nell’elenco sotto questa intestazione è A Learned  Descourse of Justification di Hooker, indicato sullo schermo come “On Justification (and Invincible Ignorance)”. Cliccando sul collegamento, potrete godervi il famoso sermone di Hooker. 

Sul sito è altresì disponibile ulteriore materiale, inserito in archivio da diversi contributori: potrebbe essere interessante dare un’occhiata.

(articolo di James E. Kiefer, tradotto e adattato in Italiano da Davide Lopez)


COLLETTA per il 3 novembre

O Dio di verità e di pace, che hai suscitato il tuo servitore Richard Hooker in un tempo di aspre controversie per difendere con sano ragionamento e grande carità la fede cattolica e riformata, concedici di mantenere questa via media, non come compromesso per amore della pace, ma come comprensione per amore della verità. Te lo chiediamo per Gesù Cristo nostro Signore, che vive e regna con Te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.


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