Il Mercoledì delle Ceneri


Perché le ceneri?

Il Mercoledì delle Ceneri segna l’inizio dei quaranta giorni della Quaresima.
Fin dai tempi più antichi i cristiani si preparano alla celebrazione della Pasqua percorrendo una “Santa Quaresima”, cioè un tempo che ricorda il periodo trascorso da Gesù nel deserto ed in cui Egli subì le tentazioni. 
La Quaresima è dunque una stagione di pentimento, digiuno e riflessione su di sé. Naturalmente, tutto ciò avviene nella sicura conoscenza dell’amore e della grazia di Dio nei nostri confronti, manifestate attraverso l’opera di Cristo. La Quaresima e il Mercoledì delle Ceneri, cioè, non riguardano affatto la nostra futura condanna; anzi rappresentano un’occasione in cui le donne e gli uomini, a cui viene data in Cristo la dichiarazione di perdono e di assoluzione, possano essere onesti con Dio, con se stessi e con il prossimo. Una volta rimosso il terrore del giudizio, possiamo dire la verità!
Il primo Mercoledì di Quaresima è il giorno in cui i cristiani si riuniscono per ricevere l’imposizione delle ceneri sul capo. Tale gesto, sin dai racconti biblici, indica il pentimento: Giobbe disse: «Mi pento sulla polvere e sulla cenere». (Gb 42,6. Trad. Nuova Riveduta).
Le ceneri rappresentano anche il lutto: Tamar nell’Antico Testamento le usò per piangere il suo abuso, che non era del tutto colpa sua, ma la devastava.
Le ceneri sono il risultato della combustione: l’incendio della nostra vita deriva dai nostri peccati e follie, ma anche dagli abusi degli altri. Le ceneri rappresentano entrambe le cose: ci ricordano che viviamo in questo mondo mortale e decaduto, che siamo fatti di polvere, e che tutto sarà bruciato. Siamo mortali e ritorneremo al nostro creatore.
I cristiani credono giustamente che Dio è buono e ci ama. Noi professiamo che attraverso la morte e la risurrezione di Cristo siamo perdonati e possiamo recarci con coraggio davanti al trono della grazia. Sappiamo che, quand’anche non comprendiamo esattamente come Dio rimedierà ai torti del mondo, Egli di certo lo farà.
Eppure viviamo nell’epoca del “già e non ancora”, in cui tutte queste promesse sembrano non mantenute. Sentiamo tutto il peso del peccato e il dolore della rottura. Il Mercoledì delle Ceneri e la Quaresima ci ricordano che viviamo ancora in un mondo decaduto e che siamo partecipi della caduta stessa: nessuno è esente dal peccato! La ricorrenza odierna ci interpella a riconoscere quella realtà irredenta che ancora vediamo dentro di noi e intorno a noi.

Come osservare il Mercoledì delle Ceneri?

Trova un culto del Mercoledì delle Ceneri a cui partecipare. Vai in una chiesa anglicana, luterana o cattolica romana il Mercoledì delle Ceneri, o in qualunque chiesa in cui si svolga un simile servizio. 
Nessuna delle tradizioni del cristianesimo storico richiede che tu sia membro di chiesa per partecipare al servizio del Mercoledì delle Ceneri. Si noti solo che le chiese ortodosse orientali (greche, russe etc...) hanno un calendario leggermente diverso; quindi spesso osservano la Quaresima in modi e tempi leggermente sfasati rispetto all’Occidente. 
Se la tua chiesa non osserva il Mercoledì delle Ceneri, sarai accolto in una delle nostre chiese, senza dover essere membro o cambiare tradizione. Abbiamo tutti bisogno di un cammino di pentimento.
Il culto si concentrerà sulle tematiche della conversione, della grazia e del perdono. 
Le letture includeranno probabilmente gli avvertimenti di Isaia sui digiuni che Dio ama: Dio vuole che liberiamo gli oppressi e camminiamo nella giustizia. Ci ricorderanno che Cristo comanda di non digiunare al fine di essere visti dagli altri.
Il servizio ci ricorderà che siamo mortali e dobbiamo pentirci. Saremo invitati a farci avanti ed inginocchiarci . Un ministro imporrà della cenere sulla fronte, di solito dicendo parole come: «Ricorda che sei polvere, e in polvere tornerai» oppure «Convertiti e credi al Vangelo».
Il servizio sarà riverente e silenzioso: vuole essere sobrio e duro.
Durante il culto saremo chiamati a unirci a tutta la Chiesa in una Santa Quaresima. Pregheremo affinché Dio ci faccia essere onesti con Lui e ci converta; potremo parlargli del nostro dolore e della nostra tristezza, e Lui capirà. Capirà perché Cristo, Dio stesso nella carne, camminò attraverso il suo deserto e poi si spinse anche oltre, sino alla Croce.

Il digiuno

Il digiuno consiste nel mangiare un solo un pasto completo e due piccole porzioni di cibo al giorno, senza carne o piatti raffinati.
È esentato dal digiuno chi ha meno di 14 anni o più di 60 anni o chiunque abbia cattive condizioni di salute. Se non puoi digiunare, rinuncia alla carne o a qualcos’altro quel giorno. Il digiuno dirige la nostra attenzione al bisogno di Dio e segue l’esempio di Cristo. È un atto di penitenza, ovvero una dimostrazione di sincera conversione.

In questo Mercoledì delle Ceneri possa la grazia di Dio confortarti così tanto che tu riconosca i tuoi fallimenti e le tue colpe con la sicura consapevolezza che sei suo figlio e che Lui ti ama.

Colletta per il Mercoledì delle ceneri

Dio onnipotente ed eterno, Tu non disprezzi nulla di ciò che hai fatto e perdoni i peccati di tutti coloro che si pentono; Ti preghiamo: crea e modella in noi un cuore nuovo e contrito, cosicché, piangendo giustamente per i nostri peccati e riconoscendo la nostra miseria, possiamo ottenere da Te, Dio di infinita misericordia, il perdono e la piena remissione dei peccati. Per Gesù Cristo, nostro Signore. Amen. 

Letture

Gioele 1, 12-17; Matteo 6, 16-21.

(traduzione e adattamento di Davide Lopez da Anglican Compass)

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